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Il gioiello contemporaneo è quindi nuova ricerca espressiva, una splendida manifestazione polisemica del genio umano. L’oreficeria contemporanea italiana, secondo poi Enrico Crispolti, «vive su un doppio registro di apporti

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Per quanto riguarda la realtà orafa di allora, il gioielliere romano Mario Masenza lasciò, nel 1950, sulle pagine della rivista «Italia», una vivida testimonianza:

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La nascita dell’oreficeria contemporanea in Italia

“La qualità di un progetto dipende dal grado, sia pur minimo, di cambiamento culturale che innesca”.

Ancora oggi esistono in Italia due tipi di produzione orafa: una commerciale, creata a stampo dalle grandi Case produttrici o dall’orafo nella piccola bottega, apprezzata da una clientela tradizionalista e poco curiosa, e una contemporanea, di ricerca, realizzata sia dall’artista di chiara fama (intendendo non solo pittori e scultori, ma pure architetti e designers) che si cimenta in un campo, quello dell’oreficeria, a lui sconosciuto, sia dagli artisti dell’oro.

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L’ornamento contemporaneo si riappropria di significati che la società consumistica, figlia dell’industrializzazione massificata e del benessere, ha cancellato. Esso può essere ancora l’archetipo prediletto del pensiero e delle esigenze umane.

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I gioielli contemporanei si creano con la carta, l’acciaio, l’alluminio, il vetro, il nylon, il Pvc, la plastica, con materiali di recupero, materiali solidi, liquidi, naturali o industriali.leggi articolo

La spinta per una nuova sperimentazione orafa, come sottolinea Vinca Masini, giunge dai paesi del Nord, perché essi, forti delle esperienze passate di De Stijl e del Bauhaus, a partire dal secondo dopoguerra, hanno rinnovato tutto il campo delle arti applicate.leggi articolo
Da quanto detto fino a questo momento, appare chiaro come i movimenti artistici che si susseguono tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, da un lato dichiarino la preminenza del gioiello tra le arti minori e, dall’altro riconoscano un valore artistico all’opera di oreficeria.leggi articolo

L’Art Déco segnò l’avvio di un periodo di grandi rinnovamenti dopo la parentesi straziante della Grande Guerra.

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Fin dalla fondazione, l’intento delle Wiener Werkstätte era quello di creare uno stretto rapporto fra la fase progettuale, che deve essere legata a un’effettiva conoscenza dei materiali e delle tecniche, e quella esecutiva.leggi articolo

Le origini della ricerca orafa contemporanea si individuano tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, nel momento in cui si cerca di superare il divario tra arti minori e maggiori, rivalutando artisticamente la creazione artigianale.
Sul finire dell’Ottocento voci isolate di liberi pensatori si contrapposero allo svilimento della creazione manuale ad opera della civiltà delle macchine. Un po’ in tutta Europa si sentì l’esigenza di rapportare in modo nuovo la società e l’ambiente al mondo dell’arte.

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